Il Consiglio di Stato con la sentenza n.1651 del 2025 ha chiarito che il Comune è obbligato ad assistere il cittadino, rettificando errori o elementi incompleti della sua Cila superbonus. Bisogna, quando possibile, evitare di dichiarare, senza alcun tipo di contraddittorio, l’inefficacia di una comunicazione che ha dato accesso a benefici molto rilevanti, come la maxi agevolazione fiscale del 110 per cento.
Per il Consiglio di Stato l’amministrazione non può limitarsi a dichiarare l’inefficacia della Cilas, ma deve assistere il cittadino nella correzione di eventuali errori. L’autorità amministrativa deve assumere nei confronti del privato una condotta ispirata a buona fede e collaborazione, onde pervenire alla soddisfazione della comune esigenza alla compiuta definizione del procedimento amministrativo, consentendo a chi ha avviato un procedimento amministrativo di rimediare ad omissioni, inesattezze e irregolarità.