La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 7943 del 31 marzo 2026, ha stabilito che il riclassamento catastale non può basarsi su motivazioni generiche, come il solo prestigio della zona. L’atto deve indicare in modo chiaro e concreto gli elementi che giustificano la variazione, con riferimento alle caratteristiche dell’immobile, del fabbricato e del contesto urbano e ambientale.
In assenza di una motivazione specifica, il riclassamento è illegittimo perché impedisce al contribuente di comprendere le ragioni effettive del nuovo classamento e di difendersi adeguatamente.